IL POTERE DELLA SUGGESTIONE.

#letteraturaerotica #romanzierotici #Lesbo

«Dal Cappello di Gia».

Un passaggio tratto dall’Atto 7° della Saga Erotica Lesbo 

che suscita emozioni anche in chi non lo è.

Presto nelle librerie.

(Kindle and E-pub format, da leggere con iPhone, Blackberry, iPad, Android).

MultiIcona2 Atto 6°

… lei non la lasciò finire; le morse un labbro, e poi: «Appartiamoci, Gia, e scopiamo sul serio, che mi bolle. A forbice, sai? Alla luce della fiaccola».

«Bel modo d’appartarci, così, in bella vista».

«Perché, ti vergogni? Oppure ti secca che tua moglie ti veda scopare con me?».

«Figurarsi! Sei tu, che hai parlato d’appartarci; e non io». «Appartarci con il cuore, dicevo, Gia; non mica con la fica».

«Ma tu guarda quelle due! Che svergognate sono» commentò ridendo Nourhan.

«Dai, bellezza, sediamoci vicino a loro e vediamo se s’imbarazzano. Magari lo spettacolo darà qualche ispirazione a noi due» le propose, allegra, Rashida.

«Per fare l’amore con te, non ho bisogno d’ispirazioni, tesoro mio; sì, andiamo a rompere loro le ovaie, che sarà divertente. Sai che faremo? Tiferemo per quella che ce la smuove di più».

E fu pressappoco con simili lascivi lazzi e frizzi, che il dopocena continuò.

«Ragazze, si diceva che ritornate a casa avremmo cenato lì, e poi bevuto un grappino; poiché abbiamo fatto presto, però, se abbiamo cenato qui, ora ci spettano non uno, ma due grappini; il conto torna a anche a voialtre?» chiese Gia, molto allegra dopo la copula con Nahed.

Rashida: «Ok; prima dei giochi di mezzanotte, concediamoci un momento di relax. Gia, hai qualcosa da offrirci che vada in accordo con la grappa?».

«Con piacere: entro in tenda a prenderli; uno per te e Nahed, e un altro per mia moglie e me».

Osservano le azzurre volute del fumo dei famosi sigari confezionati da delle donne cubane, sorseggiando la prima delle due grappe, Nourhan: «Vedete, se non abbiamo ragione a scopare tanto? Lo spirito della fica se ne vola dritto in cielo, ovverossia, dove si merita di stare».

Formando un altro anello azzurro, Gia: «Come lo capisco, il moto della tua anima, moglie mia; e mi trovi assolutamente d’accordo».

«Ma è proprio vero, che se li cacciano in fica prima d’arrotolarli?» chiese Nahed.

«Non si cacciano nella passera il sigaro, ma la foglia» la corresse Gia.

«Precisina, lei! È quello, che volevo dire, e che cazzo! E allora? Dall’odore del fumo non si capisce».

«Non lo so; comunque, è questo, che mi è stato raccontato. In ogni caso, che sia vero oppure no, nulla cambia, perché quel che conta è la suggestione che stiamo vivendo; non credi?».

«Se è così, stanotte, invece che darti ancora la mia patatina, metterò il culo su una stampante, mi farò una fotocopia della passera, e ti arrangerai con quella; tanto, quello che conta è la suggestione, non credi?»… (Continua nel romanzo).

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