MIRANDA.

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#letteraturaerotica #romanzierotici #Lesbo

Un passaggio tratto dall’Atto 4° della Saga Erotica Lesbo, 

«Dal Cappello di Gia».

(Kindle and E-pub format, da leggere con iPhone, Blackberry, iPad, Android).

Mirror.1

… e Miranda? Che femmina! Lei fa la modella per Met-Art[1], ed è bravissima. Spontanea, e sempre molto sensuale, con lei non serviva girare intorno alle cose, poiché con la sua schiettezza, pur mai volgare, si poteva andare subito al nocciolo della faccenda topica.

Qualche volta lei mi condusse con sé per assistere alle riprese: ebbene, pur nuda a masturbarsi o a fare sesso con una o più fighe, lei non provava alcun imbarazzo. Al contrario, ogni tanto, specie quando veniva, non cagando nessun altro sul set, non mancava di lanciarmi qualche sorriso provocante, foriero di promesse per quando saremmo ritornate a casa; era come se dedicasse a me il suo orgasmo, avvertendolo così meno “professionale”.

Non ho mai amato in modo particolare i film porno; ma quelle erano delle produzioni d’alta classe, e assistere alle sue “live”, devo riconoscerlo, mi accendeva non poco. A dimostrarlo, erano le memorabili scopate che seguivano una volta ritornate a casa, specie perché, dopo aver girato, sapeva essere anche più porca: «Sai Gia, quando, sul set, mi vedevi venire, era per davvero; io non amo fingere gli orgasmi. Adesso farò un replay delle performances del film; ma con te sarà tutta un’altra cosa, perché ci metterò amore».

Ogni volta, prima d’andare a letto, mi attizzava da morire con le sue movenze, con le sue espressioni seduttive; per non parlare della sua voce. La dolce Miranda è veramente bellissima, una strafiga da sogno! Alta di statura, di forme generose ma in proporzione… il mio viso tra le sue morbide, accoglienti tette, mi pareva di sognare: e neanche ripenso al suo culetto, che tanto mi piaceva mordere, ma con molta delicatezza! Infatti, è questo, l’unico rammarico che mi è rimasto: non aver potuto sculacciare e frustare quel sederino magnifico, poiché, dovendo apparire sempre perfetto, questo non sarebbe stato compatibile con il suo lavoro. Tuttavia, giacché eravamo molto affiatate, ci toglievamo ben altri sfizi; tanto per citare come tra di noi andavano i discorsi, una mattina, dopo la scopatina del risveglio, quando lei fu uscita dal bagno, le chiesi «Come ti va oggi, amore? Questa giornata è incominciata bene, mi pare».

«A meraviglia, Gia; a parte la “scopata del buongiorno”, me la sono proprio goduta, questa doccia. Oltre che lavarmi, con il getto del doccione mi sono fatta venire ancora; ma questa volta senza di te. Ti dispiace? É un’abitudine che ho preso per non annoiarmi mentre mi lavo».

«Dispiacermi? Ma neanche per sogno; hai fatto benissimo: adesso la tua patatina sarà anche più contenta; è così?».

«Non tanto, Gia; ora “lei” vorrebbe ricoprire la funzione propria di qualsiasi apertura: per farci … (Continua nel romanzo).

[1] Met-Art, sito web a contenuto erotico, che offre immagini fotografiche di donne parzialmente o completamente nude, ed è online dal circa 1999. Dal novembre 2012, è stato tra i primi 1500 siti più visitati secondo Alexa Internet. Fonte: Wikipedia.

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