DONNE A RIDOTTA PULSIONE COPULATIVA.

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#letteraturaerotica #romanzierotici #Lesbo

Un passaggio tratto dall’Atto 4° della Saga Erotica Lesbo, 

«Dal Cappello di Gia».

(Kindle and E-pub format, da leggere con iPhone, Blackberry, iPad, Android).

Volume 4

… quando l’orgoglio non è assistito dalla ragione, spesso accade che alcune di loro non capiscano che il risultato di un tale atteggiamento si chiama “incaponimento”, purtroppo. E allora, accade che, incomprensibili persino a se stesse, le donne di quel tipo neanche sappiano dove vogliano arrivare; e quando ormai ti hanno frantumato irreversibilmente le ovaie, e tu non stai più dietro le loro fregnacce, arriva la solita svolta: in un inaspettato lampo di genio della loro intelligenza che, atrofica[1], fa arrivare loro il sospetto intorno alle tue perplessità, incominciano a tediarti con le solite annose paturnie del loro animo malato di cui prima accennavo. Per dire, prendono a ripeterti continuamente: “Tu non mi capisci!”.

Ti viene da chiederti: “Con chi mi sono messa? Con la straziante materializzazione fuori tempo di “Misunderstood”[2] di Florence Montgomery?”. E non è finita lì, perché continuano con i soliti e assillanti, “Tu non mi apprezzi”, “Ma, mi vuoi bene o no?”, “Tu ed io, non siamo una coppia”, e altri stravolgenti squassamenti ovarici simili.

Io mi domando e dico: quelle lì, non si rendono conto che in questa vita c’è già chi cerca di farci del male, e che perciò sia stupido pensarci da noi? Il colmo è, che questa loro melanconia, come pure le insoddisfazioni, negatività che dopotutto nascono da loro stesse, loro pretenderebbero di scaricarle sugli altri: ma su di me, cazzo, no di certo! Mi giudichino pure “dura”, ma non appena io annuso la foglia, le mando a cagare senza tanti complimenti.

Secondo me, si tratta di donne a ridotta pulsione copulativa, cui lo Stato dovrebbe assegnare un sostegno a causa della loro invalidità “vaginal-cerebrale” permanente.

Che strazio, uffa! Sono quelle della serie, “Che bel film: ho pianto per tutto il tempo”, tipico delle mamme e delle nonne popolane di un tempo, che una sciagurata cultura filo-cattolica ha rovinato nel nascere: che stronzate! Sono proprie di chi ha voluto perdere l’autobus di quell’unica vita che è dato di vivere, e che s’incomincia a sprecare già sul nascere.

Come dicevo, per questi aspetti, e soltanto in questi, io penso d’essere una ragazzaccia… (Continua nel romanzo).

[1] Atrofica, ridotta ai minimi termini.

[2] Misunderstood, in italiano “L’Incompreso”, è un romanzo di Florence Montgomery, pubblicato per la prima volta nel 1869. Tradotto e diffuso in tutto il mondo, è la storia di un bambino costretto a soffocare i suoi slanci a causa degli adulti incapaci di capirlo. Fonte: Wikipedia.

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