POPULISMI?

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#letteraturaerotica #romanzierotici #Lesbo

Un passaggio tratto dall’Atto 4° della Saga Erotica Lesbo, 

«Dal Cappello di Gia».

(Kindle and E-pub format, da leggere con iPhone, Blackberry, iPad, Android).

Book23

… da un punto di vista strettamente fisiologico, due sono le possibilità che hai di godere; orgasmicamente, intendo: o buttarti sul cibo, oppure sul sesso. Nella prima scelta vi sono, tuttavia, delle grosse controindicazioni; ad esempio l’obesità, che ti distrugge la salute e anche la vita: io la devo ancora conoscere, la donna grassa o ammalata che dica d’avere una vita sentimentale e sessuale felice. E quindi, in tal caso saresti destinata a “inciccionarti”, e questo ti renderebbe scarsamente attrattiva e appetibile alle altre femmine. Con l’altra scelta, se sei moderata, pur non perdendoti i piaceri che il cibo e pure qualche buon bicchiere possono darti, ti godi pure i sublimi piaceri del sesso».

«Scusami, e per te non esistono altre possibilità gratificanti? Di tipo culturale, ad esempio» mi chiese, scettica, mostrandomi ancora una volta quella maggiore intelligenza che a Catalina mancava.

«Se alludi ai piaceri di ordine intellettuale, quelli, non sono propriamente orgasmici, amore; e comunque, hai ragione a dire che ne esistono altre, di possibilità; ci mancherebbe! Sono quei piaceri che si manifestano su di un piano prettamente cerebrale, se non addirittura cervelloticamente deviante: la conquista e l’esercizio del potere, il mito della ricchezza, per farti soltanto due esempi. Sappiamo di persone che nel sentirsi potenti, provano una sorta d’orgasmo; una tal cosa, è stata anche definita “delirio del potere”: un esempio per tutti? Il manager di un famoso marchio automobilistico, il quale, non solo si vanta di guadagnare come seimila quattrocento dei suoi operai, ma ha pure stabilito altrove la sua cittadinanza per pagare meno tasse nel nostro Paese, dal quale, invece, trae profitti. E ha ragione, miserello: se fosse costretto a farlo, in breve, sicuramente diverrebbe povero! Tu guarda che schifo: con tutta la gente che fa la fame! E la gran parte dei mass media lo giustifica pure: anche da quelli che sino a ieri si proclamavano di sinistra, è diventato normale sentire che sia legittimo retribuire i manager con cifre astronomiche; e questo, anche se fanno fallire delle aziende partecipate dallo Stato».

Tuttavia, poiché pensando a tali miserie, andavo incazzandomi, abbandonai subito quell’argomento, e sia pure diversamente contestualizzato, continuai ripescando lo stesso aforisma usato con Miranda quando anche lei ebbe a pormi un quesito simile: «E a proposito del Potere, nel passato c’è stato chi nel mio Paese ne ha celebrate sfrontatamente le lodi senza neanche provarne vergogna, o essere riprovevolmente additato. Tra gli altri, abbiamo avuto un politico famosissimo, che adesso se n’è andato definitivamente fuori dalle palle passando a miglior vita, il quale, in una delle sue celebrate massime, recitava, “Il potere logora chi non ce l’ha!”.

Vuoi che ti citi qualcun altro che è divenuto tristemente famoso per i suoi orgasmi diversamente dislocati? Mai sentito parlare di Stalin, Hitler, e di tanti altri loro consimili? Per non parlare di quei “pochi” che oggi rendono la vita ingiusta ai “più”, pretendendo pure di stabilirne i “modus vivendi” che a causa loro non possono che essere miseri e insoddisfacenti. E pensa un po’, sostenendo in malafede d’essere nel giusto, giacché non si accontentano d’opprimere i loro simili, spesso e volentieri questi abietti individui vogliono pure propinarci una morale, etichettando come “indecenti” e “populisti” i comportamenti che non si confanno alle regole che decretano; e naturalmente, quella morale che vanno propugnando, per primi, loro non la osservano! Quanto mi fa incazzare che da qualche tempo la legittima indignazione sia costantemente etichettata come “Populismo” da quasi tutte le forze politiche, e specie da quelle che una volta erano di sinistra!

Indecenti, saranno loro; e non noi donne cui piace amarci senza avere dei limiti imposti da altri, Céline! Quel genere d’orgasmo non mi attrae per nulla, e anche quei biechi individui che citavo, e i loro consimili, come sarebbe dovuto essere nel passato, anche oggi farebbero bene a dedicare ad altro le loro dannatissime pulsioni: pensa a come sarebbe cambiata la storia del pianeta se a Hitler fosse piaciuta di più la fica che il Potere… tanto per citarne uno, di quei farabutti».

Mentre parlavo, abbandonata, prona sul letto, la mano di Céline mi accarezzava di continuo con dolcezza il…(Continua nel romanzo).

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